Incontenenza Coitale

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L’incontinenza coitale è la perdita involontaria di urine da parte della donna durante l’atto della penetrazione. Si divide principalmente in 2 forme a seconda del momento in cui avviene la perdita: incontinenza alla penetrazione ed incontinenza all’orgasmo. E’ un problema molto diffuso che influisce negativamente sulla qualità di vita per quanto riguarda la sfera sessuale. In un recente studio condotto su 576 donne il 36,1% ha riferito tale problema, di cui il 28% durante il rapporto, il 17% alla penetrazione, il 17% all’orgasmo ed il resto in forme miste.

Tali percentuali crescono enormemente quando si prendono in considerazione soltanto donne che hanno altre problematiche associate quali incontinenza urinaria o prolasso urogenitale. Sono stati inoltre evidenziati come fattori di rischio pregressi parti vaginali e precedenti interventi di isterectomia per via vaginale, i quali raddoppiano il rischio di sviluppare la problematica. Al momento non esistono tecniche diagnostiche in grado di rendere obiettivo il sintomo, ma l’esame urodinamico può essere di aiuto a identificare una iperattività della vescica misconosciuto o una incontinenza urinaria da stress occulta.

A volte l’incontinenza coitale viene confusa da alcune donne con eiaculazione femminile, ciò che deve far insospettire sono l’odore e la consistenza della secrezioni, ma in particolar modo la quantità del secreto, più ridotto nel caso dell’eiaculato femminile, e il desiderio impellente di dover urinare durante il rapporto o in prossimità dell’orgasmo.
Una teoria abbastanza condivisa sulle 2 principali forme di incontinenza coitale è che mentre l’incontinenza alla penetrazione è dovuta a un problema di incontinenza sfinterica, quindi più presente nelle donne con incontinenza urinaria da sforzo, l’incontinenza all’orgasmo è maggiormente correlata a iperattività del muscolo detrusore, quindi in pazienti che possono essere asintomatiche o presentare urgenza minzionale e/o incontinenza da urgenza.
Sulla base di questa teoria si basano i principali approcci terapeutici.
Infatti in più dell’80% dei casi l’incontinenza urinaria alla penetrazione può essere risolta con interventi chirurgici classici per l’incontinenza urinaria da sforzo (colposospensione secondo Burch o sling mediouretrali), mentre solo circa il 60% dell’incontinenza all’orgasmo può essere risolta con farmaci antimuscarinici o agonisti beta-3. In caso di assenza all’esame urodinamico di iperattività della vescica è possibile tentare, prima di effettuare un intervento chirurgico, con la fisiochinesiterapia del pavimento pelvico, che ha mostrato risultati incoraggianti ma al momento attuale non ancora dimostrati.

 

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