Vacuum device cos’è e a cosa serve realmente?

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Facendo la classica ricerca su google “allungamento del pene” o “rimedi + disfunzione erettile” è facile imbattersi nei vacuum devices, o strumenti vacuum: assomigliano a delle campane dove introdurre il pene che, creando un campo sottovuoto, esercitano uno stretching sui tessuti penieni e producono un afflusso sanguigno  ai corpi cavernosi, favorendo una “erezione passiva”.

Ma sono veramente efficaci? Qual è la loro vera indicazione terapeutica?

Bisogna premettere che i vacuum devices esistono da moltissimo tempo, il primo apparecchio fu progettato e brevettato già nel 1874 dal Dr. John King negli Stati Uniti, ma solo nel 1982 il presidio è stato approvato dalla Food and Drug Administation (FDA) come terapia per la disfunzione erettile (DE); con il passare degli anni il Vacuum device ha avuto sempre più successo sia tra i medici che tra i pazienti superando progressivamente lo scetticismo iniziale e diventando il principale rimedio alla DE sino alla scoperta dei farmaci PDE5i (come per esempio il Viagra, Cialis, Levitra, Spedra) che ne hanno ridotto le indicazioni. Tuttavia ancora oggi i Vacuum Devices rimangono un’opzione terapeutica non invasiva , efficace ed economica nel trattamento della DE e non solo.

Vi sono moltissimi modelli di Vacuum device sul mercato, comunque in modo riassuntivo possiamo dire che essi sono costituiti da 3 componenti: il cilindro vacuum, una pompa formante il vuoto che può essere attivata manualmente o con batterie a seconda del modello ed un anello costrittivo di varie misure.

L’uso dell’apparecchio prevede il posizionamento di un anello costrittivo di adeguate dimensioni sul cilindro vacuum, poi abbondante crema lubrificante idrosolubile viene applicata sulla base del pene per creare un film liquido su cui posizionare il cilindro, poi viene attivata la pompa che esercita una pressione negativa sul pene (100-225 mmHg) che induce l’afflusso sanguigno e la distensione dei corpi cavernosi sino al raggiungimento del grado di erezione desiderato. Una volta raggiunta la completa erezione l’anello costrittivo viene fatto scivolare sulla base del pene per mantenere l’erezione che altrimenti si perderebbe una volta rimosso l’apparecchio vacuum.

Mediamente il paziente diventa completamente autonomo nel gestire il Vacuum device in 5 giorni (1 applicazione al giorno), mentre il tempo necessario per raggiungere una erezione adeguata al rapporto penetrativo varia tra 30 secondi a 7 minuti, spesso si suggerisce di non attivare la pompa inizialmente per più di 1-2 min, poi fare una pausa e riprendere per 3-4 min.

Il sangue che affluisce al pene mediante stimolazione vacuum non è solo arterioso (come in una erezione fisiologica), ma misto, cioè arterioso e venoso insieme, quindi meno ricco di ossigeno, per cui si sconsiglia di mantenere l’anello costrittivo per più di 30 min dopo il raggiungimento dell’erezione in quanto potrebbe causare un danno da ischemia (da carenza di ossigeno) alle strutture del pene.

Oltre che come terapia contro la DE (che garantisce comunque soddisfazione sino al 90% dei pazienti) il Vacuum device può essere utilizzato anche come strumento riabilitativo nel pene in molte situazioni.

Infatti, grazie alla trazione esercitata sui tessuti e all’afflusso di sangue garantito anche nei periodi di shock transitorio dei nervi dell’erezione, il vacuum device può essere utilizzato, sempre senza anello costrittivo, nella riabilitazione del pene dopo chirurgia pelvica (prevalentemente prostatectomia radicale), chirurgia del pene (ad esempio corporoplastiche complesse per correzione di incurvamenti da malattia di La Peyronie), per preparazione all’intervento prima di posizionamento di protesi peniena.

Per quanto riguarda il discorso dell’allungamento del pene in condizioni fisiologiche, quindi in assenza di malattie dei tessuti penieni (come la Malattia di La Peyronie), gli studi in letteratura non hanno dimostrato significativi risultati nonostante un uso prolungato dell’apparecchio per oltre 6 mesi, tuttavia circa il 30% dei pazienti che lo usa a questo scopo si ritiene soddisfatto, probabilmente per effetti psicologici.

Le controindicazioni assolute per l’uso del vacuum device sono la tendenza al priapismo ed gravi anomalie del pene, ma generalmente è uno strumento sicuro e anche le complicanze più comuni correlate al suo uso sono di modesta entità come: lieve dolore, ecchimosi e sensazione di pene freddo.

Vi sono moltissimi apparecchi in commercio, ma sono alcuni di questi sono dei veri e propri strumenti medicali, suggerisco pertanto di consultare sempre uno specialista prima dell’acquisto per garantire la massima efficacia e sicurezza del vacuum device ed offrire un adeguato supporto tecnico da parte delle aziende produttrici.

 

Autore

Giorgio Gentile

Per saperne di più:

Yuan JHoang ANRomero CALin HDai YWang R. Vacuum therapy in erectile dysfunction–science and clinical evidence. Int J Impot Res. 2010 Jul-Aug;22(4):211-9. doi: 10.1038/ijir.2010.4. Epub 2010 Apr 22.

 

Qian SQGao LWei QYuan J. Vacuum therapy in penile rehabilitation after radical prostatectomy: review of hemodynamic and antihypoxic evidence. Asian J Androl. 2016 May-Jun;18(3):446-51. doi: 10.4103/1008-682X.159716.

 

 

 

 

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