Definizione
I diverticoli della vescica sono estroflessioni della mucosa attraverso porte erniarie situate a livello della muscolatura vescicale (pseudodiverticoli), oppure, più raramente, estroflessioni di tutti gli strati della parete vescicale (diverticoli veri).
I diverticoli possono essere presenti già alla nascita, in questo caso si parlerà di diverticoli congeniti.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi essi sono associati ad una disfunzione cronica dello svuotamento vescicale (diverticolo secondario). Possono interessare sia il sesso maschile sia quello femminile, benchè nei maschi sia più frequente in quanto più interessati da disturbi dello svuotamento vescicale.

 

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Figura.1: da Gil Vernet S, 1948

Cause e fattori di rischio
La parete del diverticolo si compone delle seguenti strati da dentro e fuori: mucosa, subepiteliale tessuti o lamina propria connettivo, le fibre muscolari isolate e sottili, e il tessuto avventiziale. Tutte le condizioni che determinano un deficit dello svuotamento vescicale, provocano un aumento della pressione intra-vescicale e possono portare quindi all’eventuale formazione di diverticolo. Le cause più comuni comprendono l’iperplasia prostatica benigna, la stenosi dell’uretra, la contrattura o sclerosi del collo vescicale, valvole uretrali, e la dissinergia vescico-sfinteriale. I diverticoli sono situati usualmente nei punti più deboli della vescica, come ad esempio a ridosso dell’ostio ureterale (diverticolo paraureterale) e entrambe le pareti posteriore e laterale. Il punto di giunzione tra il diverticolo e la vescica viene chiamato colletto. La sua dimensione può infuenzare significativamente la sintomatologia riferita dal paziente.
Quando si formano i diverticoli significa che le pressioni intra-vescicali sono già molto elevate e la vescica comincia a sfiancarsi e col tempo la sua funzione può ulteriormente deteriorarsi.

Sintomi
La sintomatologia e le complicanze legate al diverticolo dipendono dalla causa sottostante, dalle dimensioni del diverticolo, dalla loro sede e dalla dimensione del loro colletto.
Piccoli diverticoli vescicali vengono spesso diagnosticati occasionalmente in pazienti con ostruzione urinaria intra-vescicale, senza causare nessun particolare disturbo.
I diverticoli voluminosi con ampio colletto possono assorbire il lavoro della muscolatura vescicale ed essere responsabili di ristagni urinari sempre maggiori e quindi di infezioni urinarie.
I diverticoli con colletto stretto possono causare ristagno di urina e questo può essere causa di infezioni recidivanti e di formazione di calcoli. Talvolta all’interno di un diverticolo si possono sviluppare delle neoplasie vescicali. Un altro sintomo caratteristico è la minzione in due tempi. E’ un fenomeno che si osserva nei pazienti con diverticoli voluminosi. Questi pazienti tipicamente dopo aver svuotato la vescica sentono nuovamente lo stimolo ad urinare. Questo è determinato dal fatto che dopo la minzione, l’urina contenuta nel diverticolo si riversa nella vescica, riempiendola nuovamente.
I diverticoli che compromettono l’ostio ureterale possono causare l’insufficienza della funzione valvolare e quindi determinare reflusso vescico-ureterale o causare compressione dell’uretere, causando idronefrosi. Raramente possono crearsi tramiti fistolosi con altri organi adiacenti.

Diagnosi
I diverticoli sono molto spesso diagnosticati accidentalmente in corso di indagini eseguite per altre ragioni. Comunemente vengono identificati tramite ecografia o TC eseguita per lo studio di una sindrome prostatica negli uomini o infezioni urinarie ripetute nelle donne. Qualora un paziente presenti sangue nelle urine, si consiglia l’esecuzione di una cistoscopia per al fine di escludere altre cause di sanguinamento, come tumori della vescica.
Qualora si decida di approfondire il numero, la posizione, la dimensione e volume di ritenzione urinaria del diverticolo, una cistografia può risultare molto utile, esame che consiste nel riempire la vescica con mezzo di contrasto tramite un catetere uretrale.
Trattamento

Il trattamento del diverticolo vescicale si rende necessario qualora sia responsabile di sintomi. Non necessita di nessun trattamento se asintomatico. Inoltre, un diverticolo vescicale non dovrebbe mai essere operato senza prima o contemporaneamente correggere la causa di ostruzione, sia anatomica o funzionale, che lo ha determinato.
Indicazioni assolute per il trattamento possono comprendere la presenza di un tumore intradiverticolare, calcolosi intradiverticolare, rottura spontanea del diverticolo o complicazioni legate alla dimensione come infezioni urinarie o minzione in due tempi, o la posizione del diverticolo. Il trattamento dei diverticoli consiste nella loro rimozione, che può essere a cielo aperto o laparoscopica.

FAQ

Mio figlio ha un diverticolo vescicale congenito, cosa fare?

I diverticoli congeniti non richiedono necessariamente un trattamento. Bisogna innanzitutto verificare se vi sia una ostruzione urinaria e eventualmente trattarla. Se però non vi è nessuna ostruzione il diverticolo va trattato solo in caso determini sintomi )infezioni urinarie, minzione in due tempi, calcolosi vescicale, reflusso vescico-uretrale o idronefrosi).

Il diverticolo vescicale può regredire o si deve per forza rimuovere chirurgicamente?

I diverticoli non possono regredire una volta formatisi. Tuttavia non richiedono necessariamente la rimozione. Questa si rende necessaria solamente qualora vi siano sintomi per il paziente

L’intervento per la rimozione di un diverticolo vescicale è pericoloso?

L’intervento è piuttosto semplice. Può essere eseguito a cielo aperto o tramite laparoscopia e può richiedere alcuni giorni di ricovero, il posizionamento di un catetere vescicale e talvolta di un drenaggio. Generalmente si recupera completamente in 1-2 settimane.
Qualora il diverticolo sia conseguenza di una ostruzione urinaria, si renderà necessario il suo trattamento.

Quali accertamenti dovrei fare per sapere se ho un diverticolo vescicale?

Generalmente una ecografia vescicale può essere sufficiente. Questo test deve però essere eseguito a vescica piena, si consiglia quindi di non urinare per almeno 2-3 ore prima. Spesso vengono identificati accidentalmente in corso di cistoscopia flessibile. Qualora sia necessario studiare con precisione la dimensione, sede e numero dei diverticoli, verrà richiesta una cistografia, che consiste nel riempire la vescica di mezzo di contrasto tramite catetere vescicale.

Se ho un diverticolo vescicale sangue nelle urine, mi devo preoccupare?

In questo caso si consiglia di recarsi dal medico per ulteriori accertamenti. Il sangue nelle urine può essere legati a molti fattori tra cui infezioni urinarie, calcoli vescicali o tumori della vescica. In questi casi si consiglia sempre l’esecuzione di una cistoscopia flessibile

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