La prostata è una ghiandola maschile posta sotto la vescica: la sua funzione è quella di produrre un liquido utile al nutrimento agli spermatozoi e in generale all’attività riproduttiva. Ipertrofia prostatica è un processo legato all’età, a questa evoluzione sono collegati problemi di varia natura, dalle difficoltà erettili al disturbi della minzione, fino ad arrivare ai tumori.

Il massaggio alla prostata di sicuro non può prevenire il cancro, ma la mantiene comunque in buona salute, favorendo il flusso sanguigno e l’ossigenazione dei tessuti. La prostata può essere stimolata direttamente o indirettamente.

Massaggio prostatico interno

A livello anatomico, la prostata si trova poco sotto la vescica e può essere perciò tastata per via rettale: è questa la modalità principale con cui viene esaminata in ambito urologico e andrologico, per vagliarne le dimensioni e l’eventuale ingrossamento.

  • Intestino: per massaggiare la prostata dall’interno è fondamentale che sia inserito nell’ano un dito o uno strumento dalle forme affini, poiché la ghiandola viene percepita come una protuberanza proprio a pochi centimetri di profondità nel retto. L’operazione può stimolare la peristalsi intestinale e, proprio per questo, si consiglia in genere l’evacuazione prima di sottoporsi al trattamento;
  • Massaggio con sonda: per raggiungere al meglio la zona da trattare, a volte può rendersi necessario il ricorso a una speciale sonda, sufficientemente flessibile affinché possa adattarsi alle forme del retto. Dalla superficie morbida e arrotondata, haforme e meccanismi di funzione pensati specificatamente per stimolare i muscoli del perineo, i quali avvolgono proprio la ghiandola. Ovviamente, data la delicatezza della zona, si dovrà trattare sempre di materiale disinfettato, a temperatura corporea e opportunamente lubrificato;
  • Modalità ed effetti del massaggio: sia che venga eseguito manualmente o con l’aiuto di uno strumento, il massaggio prostatico deve avvenire sempre in massima sicurezza. L’inserimento dovrà essere delicato, inoltre può essere richiesta l’assunzione di una posa – ad esempio sdraiati sul fianco, con le ginocchia lievemente piegate – che possa agevolare l’operazione. Gli effetti della procedura sono variegati e coinvolgono sia la sfera del benessere che quella del piacere. Innanzitutto, il massaggio – quando indicato da uno specialista – può agevolare alcune condizioni di ingrossamento e gonfiore, aiutando la ghiandola a riassorbire e drenare i liquidi accumulati e riducendo le infiammazioni. Non ultimo, essendo un elemento fortemente connesso all’apparato riproduttore maschile, il trattamento può incentivare il piacere fisico, aiutando anche la risoluzione dei deficit erettivi.

Massaggio prostatico esterno

Il perineo è la zona anatomica posta tra ano e testicoli ed è un tessuto esterno altamente sensibile. La tecnica di massaggio esterno del perineo, proprio per la sua natura poco invasiva, è consigliata per quegli uomini che non si trovano a loro agio con la stimolazione interna.

Benefici dei massaggi

  • Miglioramenti nell’afflusso di sangue alla ghiandola e al perineo;
  • Riduzione dei problemi connessi all’ingrossamento della prostata e le conseguenze che ne conseguono, soprattutto in termini di controllo della minzione e del dolore rettale;
  • Possibile riduzione del deficit erettivi;
  • Ridurre l’eventuale stasi di liquidi della ghiandola con beneficio dei parametri seminali e delle infezioni/infiammazioni.

 

Andrea Cocci

Andrea Cocci

Medico in formazione specialistica in urologia e andrologia presso l’Università degli Studi di Firenze AOU Careggi, Honary Contract presso UCLH (Universitary College London Hospital), Clinical Fellow Southmead Hospital of Bristol. Board member di SIA (Società Italiana di Andrologia ) e SIU (Società Italiana di Urologia).
Andrea Cocci