INTRODUZIONE

L’ incontinenza urinaria femminile viene definita come la perdita involontaria di urina ed è una condizione patologica funzionale che comporta una alterazione drastica della propria qualità di vita. L’ incontinenza urinaria da sforzo è la tipologia più comune è caratterizzata dalla perdita di piccole quantità di urina in occasione di aumenti della pressione addominale durante semplici attività quotidiane come sollevare pesi, chinarsi, tossire, starnutire o una semplice risata.

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Una delle cause è l’indebolimento del pavimento pelvico, una struttura costituita da muscoli che rinforza e sostiene gli organi nel piccolo bacino. Gravidanza, parto, e la riduzione della produzione di estrogeni durante la menopausa possono causare un indebolimento di tale struttura. Ciò comporta una discesa degli ordini pelvici causando un malfunzionamento dell’apparato sfinteri l’indispensabile per la continenza.

  • I muscoli del pavimento pelvico posso indebolirsi a causa di:
  • Mancanza di esercizio fisico;
  • Gravidanza e parto;
  • Sovrappeso
  • Invecchiamento;
  • Menopausa;
  • Condizioni patologiche croniche che comportano tosse come bronchite, tosse stizzosa ecc;
  • sollevamento di pesi;

nEL 1948 Il ginecologo Arnold Kegel,Professore Associato di ginecologia presso la University of Southern California ideò una serie di esercizi al fine di irrobustire il pavimento pelvico e quindi contrastare il fastidioso problema della incontinenza urinaria sotto sforzo.

Tali esercizi consistono nl contrarre e rilassare i muscoli del pavimento pelvico

INDIVIDURARE I MUSCOLI DEL PAVIEMENTO PELVICO:

Una delle tecniche utilizzate per individuare i muscoli che costituiscono il pavimento pelvico e la prese di coscienza di essi consiste nell’interruzione volontaria del flusso urinario durante la minzione. La sensazione che si avverte è quella di una spinta verso l’alto.

ESECUZIONE DEGLI ESERCIZI:

Prima di eseguire gli esercizi è consigliabile vuotare completamente la vescica

Posizione: gli esercizi possono essere eseguiti in posizione semi seduta, seduta, accovacciati sulle ginocchia oppure in posizione distesa.  Possono essere eseguiti in qualsiasi momento della giornata. Le prime volte si consiglia di eseguirli con massima calma per perdere confidenza nella corretta esecuzione dell’esercizio

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Fase di contrazione: Stingere i muscoli del pavimento pelvico come per trattenere la pipì e mantenere la contrazione fino a 5-10 secondi. Nelle fasi iniziali si consiglia una contrazione di 5 secondi e poi con la costanza dell’esecuzione portare alla contrazione a 10 secondi.

Fase di rilassamento: Rilasciare la tensione esercitata lentamente per altri 5-10 secondi senza autarsi con l’addome e molto lentamente.

Ripetere: Ripetere la serie di contrazione-rilassamento per 10 volte tra le 2-43 volte al giorno.

Consiglio: Cercare di mantenere una posizione più composta possibile, senza contrarre i glutei o l’addome. Sono muscoli che si stancano facilmente ma con una buona costanza vedrete dei miglioramenti nell’esecuzione in pochi giorni;

Tali esercizi sono di facile esecuzione e possono essere inseriti nella propria routine quotidiana cercando di eseguirli nel miglior modo possibile. Sono muscoli che si stancano facilmente ma con una buona costanza vedrete dei miglioramenti nell’esecuzione in pochi giorni.

Non demoralizzatevi se non vedete un immediato beneficio: a volte possono essere necessari alcune settimane o in altri casi mesi per vedere i risultati. Il sovraccarico di esercizio d’altro canto va evita assolutamente in quanto potrebbe comportare un affaticamento muscolare.

SINTOMI:

PARTO

GRAVIDANZA

INCONTINENZA URINARIA DA SFORZO

INCONTINENZA URINARIA

MENOPAUSA

Giovanni Cacciamani

Giovanni Cacciamani

Il Dott. Giovanni Cacciamani è Medico specialista in formazione presso la Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università di Verona..
Giovanni Cacciamani