Le tre più temibili complicanze che si possono avere sono l’infezione, l’erosione della rete e la ritenzione urinaria. La rete si comporta come una qualunque altra protesi, quindi se non si è accorti durante il posizionamento si rischia la colonizzazione batterica della stessa con comparsa di violenti sintomi irritativi e dolore, a volte possono esitare in veri e proprio ascessi. In casi così gravi l’approccio più prudente è la rimozione della rete. L’erosione della rete invece è praticamente un assottigliamento della mucosa al di sopra della rete, il che a lungo andare comporta una comunicazione più o meno estesa della rete con l’esterno, rendendola quindi vulnerabile alle infezioni; i sintomi sono simili a quelli delle infezioni. In casi di lievi erosioni si può tentare il trattamento conservativo con terapia estrogenica locale o cercando chirurgicamente di ricoprire la rete, nelle forme più estese la rimozione della rete è consigliabile. La ritenzione urinaria post intervento invece è l’impossibilità ad urinare o la disuria che compare dopo il posizionamento dello sling, probabilmente per aver applicato troppa tensione allo stesso. Può essere transitioria, della durata di 1-2 settimane o permanente, costringendo in alcuni casi anche al cateterismo ricorrente. In caso di eccessiva tensione con impossibilità ad urinare l’unica possibile soluzione è quella di incidere la rete da un lato, tenendo ben presente che tale procedura può comportare il ripresentarsi dell’incontinenza. Ciò ovviamente può essere più facilmente gestibile se si è posizionata una rete rimodulabile, grazie alla quale posso ridurre la tensione della rete anche a distanza di anni.
Home Incontinenza Urinaria Quali sono le complicanze che si possono avere dopo intervento di posizionamento di sling sottouretrale?




