Home Organi La difficoltà all’erezione possono essere legate all’infiammazione della ghiandola prostatica?

La difficoltà all’erezione possono essere legate all’infiammazione della ghiandola prostatica?

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L’erezione è un evento che coinvolge sia il sistema nervoso centrale che fattori locali e si verifica quando i corpi cavernosi del pene sono irrorati da un sufficiente quantitativo di sangue proveniente dalle arterie e che poi rimane intrappolato al loro interno degli stessi mediante la compressione delle vene conseguenza dell’ingrossamento dei corpi cavernosi.
Molto spesso (soprattutto nel paziente più giovane) prevale la componente psicologica legata a stress o insicurezza dovuta anche all’ansia da prestazione che può subentrare quando la problematica tende a ripresentarsi; tuttavia, le cause possono essere rappresentate da malattie vascolari, disturbi endocrini (diabete) e neurologici, nonché processi infiammatori a carico degli organi pelvici con ripercussioni sui fenomeni vascolari locali e permanenza di uno stato di congestione venoso-linfatica.
Il paziente affetto da prostatite, nelle sue varie manifestazioni, può andare incontro a disfunzioni della sfera sessuale principalmente rappresentate da disfunzione erettile, disordini eiaculatori e alterazioni della libido. E’ stato osservato che le tali alterazioni rappresentino non soltanto una conseguenza della prostatite ma contribuirebbero a loro volta a peggiorare la stessa sintomatologia clinica dei pazienti e che non siano soltanto correlate con l’età del paziente ma anche con la durata della sintomatologia.
I reali motivi sono in corso di definizione. Gli uomini con la prostatite (soprattutto nella forma cronica abatterica) sembrano maggiormente predisposti ad alterazioni microvascolari responsabili di una ridotta irrorazione arteriosa e alcuni studi hanno dimostrato come gli spasmi della muscolatura del pavimento pelvico, indotti dal persistente stato infiammatorio, siano correlati ad un ridotto apporto di sangue arterioso; inoltre, altre evidenze hanno messo in luce come in questi pazienti sia più facile riscontrare una storia di alterazioni di tipo neurologiche responsabili di dolore neuropatico che si ripercuote negativamente sulla qualità e sul numero dei rapporti sessuali. A tutto ciò, va aggiunto il forte carico psicologico che tale situazione può determinare sul paziente.
Nel paziente con disturbi riferibili a prostatite e concomitante disfunzione erettile è molto importante la raccolta dell’anamnesi per valutare l’eventuale presenza di altre possibili cause o condizioni predisponenti così come nel paziente che lamenta calo dell’erezione vanno sempre indagati possibili sintomi prostatici.
In genere, la difficoltà nel raggiungimento o mantenimento dell’erezione rappresenta un fenomeno transitorio e pertanto risulta di fondamentale importanza l’impostazione di un’adeguata terapia volta al controllo della sintomatologia e mirata anche alla prevenzione delle possibili recidive non esclusivamente di tipo farmacologico ma anche attraverso la modificazione del proprio stile di vita, del regime alimentare e delle abitudini sessuali.