La prevenzione degli episodi di prostatite passa attraverso un’attenta modificazione del proprio stile di vita e delle proprie abitudini alimentari; inoltre, dal momento che l’infiammazione cronica viene ritenuta come fattore predisponente all’insorgenza di quasi un terzo di tutti i tumori, si è ipotizzato che la prostatite possa determinare lo sviluppo di un cancro prostatico.
A tal proposito va precisato che non esistono prove certe che dimostrino in maniera definitiva il legame tra dieta e prostatite ma un’alimentazione bilanciata, ispirata ai principi della dieta mediterranea, sembra avere un ruolo di supporto nella cura della sintomatologia legata all’infiammazione prostatica. Certamente, è da preferire una dieta ricca di frutta e verdura preferendo proteine di origine vegetale e con un apporto molto controllato di grassi e proteine animali. E’ fondamentale un’adeguata idratazione facendo attenzione a ridurre (per alcuni pazienti anche eliminare del tutto!) l‘apporto di bevande gassate, alcoliche e base di caffeina che hanno un effetto irritante e possono esacerbare i sintomi anche in maniera significativa; inoltre, un apporto giornaliero di acqua adeguato riduce la stipsi e migliora la funzionalità intestinale con riduzione dell’accumulo di feci e della possibilità di passaggio di microrganismi verso la prostata per contiguità o per via linfatica. Meglio evitare i cibi grassi e cibi ricchi di sale: questi ultimi inducono ritenzione idrica e portano alla formazione di urine concentrate.
Un ruolo importante lo rivestono le sostanze antiossidanti in quanto riducono lo stress ossidativo a cui sono sottoposti i tessuti in particolar modo quelli oggetto di infiammazione a carattere cronico: la vitamina E, il beta-carotene e il selenio sembrano avere il ruolo di maggior importanza nella cura e prevenzione delle prostatiti.
Lo zinco è un componente essenziale di molte proteine che riparano il DNA qualora sia alterato: si trova nei semi di zucca e di girasole, nella farina di avena e nella crusca di grano e una sua integrazione nella dieta può essere d’aiuto.
Infine, possono essere di grande aiuto alcuni estratti naturali: uno su tutti, la serenoa repens, ottenuta dalla palma nana americana e componente principale di numerosi integratori largamente utilizzati nella terapia di supporto della prostatite e dell’ipertrofia prostatica benigna.




